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Nespola cuor di leone!

28 gennaio 2013

Probabilmente la tradizione più sentita dagli Angelani (residenti di Santa Maria degli Angeli) è  quella legata alle festività per Sant’Antonio Abate. Infatti la domenica dopo il giorno dedicato al santo (17 gennaio) la cittadinanza si ritrova in Piazza per portare i propri animali domestici per farli benedire.

La tradizione deriva da un episodio risalente al 1860 quando una moria di animali costrinse la popolazione a chiedere l’aiuto di sant’Antonio per riportare in salute gli allevamenti.

Così da diversi anni la tradizione è stata rinnovata: la domenica mattina successiva al 17 gennaio  viene organizzata una processione alla fine della quale tutti gli animali presenti vengono benedetti.

La giornata prosegue con il Piatto di Sant’Antonio, e in serata balli dislocati in vari locali che aderiscono all’iniziativa.

Per tornare a noi: domenica scorsa parto dal Podere intenzionata a portare la nostra piccola belva in piazza per farle vedere “come si comportano i bravi cagnolini”!

Infiocchetto Nespola con un nastrino rosso le metto il guinzaglio e partiamo.

La spavalda (6 chili scarsi di cagnolina nera tutto pepe) da dentro la macchina abbaiava agli altri cani, ma come l’ho messa a terra e s’è trovata circondata da cani con stazza da cani veri s’è spaventata a morte, s’è girata verso me m’è saltata in braccio.

Durante la mattinata ho provato più volte a rimetterla a terra, ma la prova durava pochi tremanti secondi!

Insomma quella belva che a casa abbaia agli invasori, caccia tutti i gatti del circondario, distrugge a morsi il sedile di pelle dell’auto (ebbene sì), messa di fronte a cani veri se l’è fatta sotto e ha gettato la spugna arrampicchiandosi sulla mia spalla.

Insomma siamo tornate a casa ancora prima della benedizione!

domattina la porto  a sterilizzare, spero che almeno sotto anestesia si calmerà!

Ciao

Chiara

One Comment leave one →
  1. 14 marzo 2013 09:47

    La temeraria se la fa sotto con gli altri cani, ma in compenso fa l’aggressiva con gli animali più piccoli:
    la settimana scorsa, portata all’acquisto dei nuovi polli, ne ha azzannato uno per il collo con relativo spargimento di piume!
    il poveretto non ha mangiato per due giorni e la belva si è meritata il titolo di “Scannabricchi” !!

    (in dialetto locale: bricco:tacchino)

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